| Hanno partecipato:
Erano presenti alcune delle lavoratrici intervistate. |
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DARE VOCE A CHI NON CE L'HA…. Perugia 19 marzo 2007 Palazzo Donini Salone d'Onore ore 16,30 Partecipanti: Cristina Gatti (Presidente), Olga Di Comite , Gabriella Marinelli, Miriam Anselmi, Daniela Cagnoni, Dottoressa Loucia Demosthenous, Dottor Marcello Teti, Dottor Nicola Donti, rappresentante CISL Francesco Ferrosi, CGIL Ramin. Per iniziativa dell'Associazione “Seingioco” si è tenuto un incontro su temi legati alla presenza in Umbria di un nutrito numero di assistenti familiari o “badanti” e sugli aspetti umani, psicologici e lavorativi relativi all'emigrazione. L'idea è partita da una socia che, per problemi familiari, vive da anni l'esperienza della relazione diretta con donne straniere e che, insieme ad altre iscritte all'Associazione, ha condotto, partendo da ciò, un lavoro di ricerca. Tale lavoro, basato prevalentemente su interviste dirette, ha avuto lo scopo di dare voce ai disagi, ai problemi e ai bisogni che sono emersi. Nella prima parte dell'incontro Olga Di Comite, Gabriella Marinelli, Miriam Anselmi, Daniela Cagnoni hanno relazionato la prima sulle motivazioni generali e sulle modalità del lavoro di ricerca, le altre a seguire hanno analizzato, sulla base delle testimonianze raccolte, i seguenti temi:
Durante tale relazione sono state ampiamente citate le parole originali usate dalle donne intervistate per tener fede allo scopo esplicitato nel titolo dell'incontro. Nella seconda parte della serata sono intervenuti, nell'ordine, la dottoressa Loucia Demosthenous, mediatrice culturale della ASL2, la quale ha illustrato il proprio compito facendo riferimento ad alcune esperienze. E' toccato poi al rappresentante della CISL Francesco Ferroni fornire alcuni elementi qualificanti del nuovo contratto e delle nuove figure professionali addette al lavoro di cura. Il rappresentante della CGIL Ramin ha integrato il discorso precedente. E' stata poi la volta del dottor Marcello Teti che ha riferito sui corsi di informazione organizzati nell'ambito della ASL per “badanti” e famiglie di utenti, sottolineando che l'assistenza deve anche, laddove è possibile, essere supportata dall'impegno familiare in quanto il nostro Welfare, per motivi diversi, tende sempre più a ridimensionarsi. Ultimo, non per importanza delle argomentazioni, l'intervento del dottor Nicola Donti che cura l'aspetto relazionale nei corsi organizzati dalla ASL2. Nel suo discorso, con chiarezza e sinteticità, ha fatto notare come sia importantissima la qualità della relazione tra paziente e assistente e tra assistente e famiglia. Originale e stimolante la sua analisi circa la somiglianza di fondo tra la condizione umana e psicologica di chi è assistito e di chi assiste. |
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