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MBracardi : La nostra esperienza è quella di tutor all'interno del Progetto CREMISI (CREazione di Mediateche per Introdurre la Società dell'Informazione), per la formazione del bibliotecario scolastico. RCuccu: Spiegate di che cosa si tratta. MBracardi: Obiettivo del progetto e quello di formare bibliotecari scolastici utilizzando la formula della formazione a distanza già sperimentata con esito positivo in ambito bibliotecario nazionale. Gli attuali corsisti dovrebbero andare a costituire un gruppo esperto di riferimento sul territorio regionale. L'idea nasce dalla constatazione che il ruolo del bibliotecario e della biblioteca, con l'avvento delle nuove tecnologie è decisamente mutato. la biblioteca non e' più solo un luogo di conservazione, ma e' il luogo dove si raccoglie, gestisce, tratta, distribuisce informazione, al bibliotecario quindi sono richieste competenze che in certi campi devono essere costruite. Questo problema e' particolarmente sentito nell'ambito delle biblioteche scolastiche in cui oltretutto manca la figura professionale del bibliotecario. Non a caso infatti tra i moduli presentati come materiale di studio é presente oltre a quello sul bibliotecario scolastico anche quello sul bibliotecario in internet e sul bibliotecario del multimediale. GCesarini: L'obiettivo insomma e' quello di formare bibliotecari scolastici in grado di utilizzare fonti diverse di informazione, di trattare materiale documentario vario e a diversi livelli, di supportare l' utente, sia nella ricerca su cartaceo che utilizzando strumenti multimediali ed internet. RCuccu: Come è stato strutturato il corso per bibliotecari? MBracardi: Dopo ti illustreremo la struttura del corso. Ora, mentre ti facciamo da guida in questo spazio virtuale, ti parliamo un po’ del perché abbiamo pensato di usare AW. MBracardi: L'idea di usare Active Worlds per il corso nasce dall'esigenza di poter avere uno spazio integrato nel quale poter consultare il materiale del corso in linea e contemporaneamente poter lavorare e chattare a distanza con un limitato numero di incontri in presenza GCesarini: e scambiare opinioni sul lavoro svolto MBracardi: E' questa comunque una pratica di cui non tutti riescono ad apprezzare le potenzialità nell'immediato. La novità dello strumento, invita infatti all'inizio, a utilizzarlo in modo improprio cioè, con i soliti saluti e generando soprattutto nella prima fase dell'incontro, un po' di confusione comunicativa. GCesarini: credo che questo non dipenda comunque da AW ma dai corsisti che sono un po’ in difficoltà nel collaborare fra di loro utilizzando uno strumento non familiare. MBracardi:in alcuni, si riscontra anche una motivazione non sempre forte all’aggiornamento fatto attraverso questi nuovi sistemi. C'e' da sottolineare inoltre che tra i corsisti ci sono docenti che si occupano della biblioteca scolastica e che devono svolgere contemporaneamente le loro funzioni di insegnanti per cui la loro partecipazione agli incontri rivela uno studio dei moduli non sempre approfondito per mancanza di tempo. GCesarini: questo è un bel problema MBracardi: Comunque quelli motivati e consapevoli riescono ad usare con abilità il mezzo di comunicazione rappresentato da AW, questo vale anche per i tutors dei moduli specifici. RCuccu: possiamo chiarire meglio la organizzazione del corso MBracardi: E' questo il contesto in cui si colloca questo corso di formazione, che costituisce una prima sperimentazione a livello nazionale e che è il risultato di una collaborazione tra IRRSAE Umbria, Ministero Della Pubblica Istruzione, Ministero dei Beni Ambientali e Culturali. Il corso e' strutturato in tre moduli con incontri in presenza intervallati da incontri in remoto. L'inizio e' stato in aprile, con un incontro in presenza di tre giorni, poi ci siamo di nuovo incontrati un giorno in giugno e ci incontreremo di nuovo in settembre per due giorni. I due incontri virtuali in AW, già avvenuti, sono già inseriti da Grazia nello spazio appositamente costruito. Domani avremo un nuovo incontro poi ci saranno ancora tre incontri virtuali e, a settembre, nella fase finale in presenza, i corsisti dovranno presentare il progetto su cui hanno lavorato, come momento di verifica finale. MBracardi: il team dei docenti,costituito da autorevoli esperti in campo biblioteconomico e documentalistico, è coordinato da Maria Rita Boccanera,dell'IRRSAE Umbria, che è anche direttore del corso. Io e Grazia curiamo l’aspetto comunicativo con AW e siamo tutor del gruppo insieme agli autori dei moduli. GCesarini: ciascun tutor in base alle sue specifiche competenze, e al modulo di cui e' autore,ha curato un aspetto diverso esempio, il bibliotecario in internet, il diritto d'autore, etc. RCuccu: se ho ben capito, ogni gruppo ha agito separatamente GCesarini: no GCesarini: i tutor hanno lavorato da soli o in coppia, ma sempre con il coordinamento generale di Amitiè coordinatore del progetto cremisi. Noi, siamo di supporto per l'aspetto della comunicazione con le nuove tecnologie. GCesarini: diciamo che i moduli erano "chiusi", dotati di test intermedi e finali MBracardi: se i corsisti hanno dubbi possono usare le sessioni di chat con aw, un web forum GCesarini: le e-mail ai tutor MBracardi: in modo da poter studiare autonomamente i materiali dei moduli di cui sopra. Dallo studio di questi materiali i corsisti dovranno trarre spunto per impostare un progetto per la biblioteca del proprio istituto,o avviare nuove articolazioni se il progetto già esiste. Il progetto può essere autonomo o in rete tra scuole. Tra i progetti da realizzare c'è per esempio la costruzione di un mini portale internet per aree tematiche, significative per una biblioteca scolastica. GCesarini: in AW, come vedi, noi abbiamo allestito una show room con tutti i materiali del corso le chat dei vari incontri e lo spazio per gli incontri "in presenza"
RCuccu: Avete detto che una buona parte dei corsisti ha sottoutilizzato lo strumento a disposizione MBracardi: Lo ha sottoutilizzato in quanto ancora inesperto del mezzo RCuccu: Sarebbe allora opportuno pensare una diversa organizzazione delle attività? MBracardi: A mio parere l'organizzazione del progetto va bene ma bisogna mettere meglio a punto le fasi di collaborazione a distanza rendendole più produttive. GCesarini: intanto diciamo che lo spazio era stato allestito per il progetto F.A.R.e, (Formazione degli Adulti - La biblioteca "fuori le mura") ed era quindi una biblioteca virtuale con del materiale di consultazione messo a disposizione un po' in giro. Quindi voleva essere un prototipo di una biblioteca un po' particolare dove si potesse consultare materiale a tema. Perciò, volendo, avendo capito le potenzialità di AW, sarebbe stato anche possibile "utilizzare lo spazio" (e non solo stare li a parlare) come un luogo dove la gente si incontra, consulta il materiale e ne discute
MBracardi: tutti i materiali di Cremisi sono lì a disposizione in modo da vederli e commentarli insieme in presenza virtuale dei tutors; é come se un allievo facesse vedere un punto che non ha ben capito e lo si commentasse insieme, il tutto in rete. GCesarini: In questo spazio intorno a noi vi è praticamente tutto il materiale del progetto CREMISI. Ogni monitor che vedi è un manuale fatto di pagine html, a parte la zona con i manuali cartacei. I monitor a sinistra entrando, corrispondono a documenti in pdf, mentre quelli a destra sono pagine html. I libri che vedi accumulati in pila o in scaffali sono pagine esplicative del sito Cremisi. In fondo c'è il link al web forum, fra il barman e i pianisti ci sono le chat delle due sedute fatte qui. GCesarini: ora ti descrivo un po' come dovrebbero andare le cose. Nel periodo fra la seduta di chat e l'altra i corsisti dovrebbero studiare il materiale a loro disposizione, poi dovrebbero porre le domande sui punti oscuri del testo mettendo i dubbi nel web forum o inviando delle e-mail ai tutor o ad Alessandra di Amitiè che fa da coordinatrice. Arrivati alla seduta in AW si dibatte sui temi proposti, i presenti alla seduta sono Alessandra che presenta i vari spunti di dibattito,i tutor delle varie sezioni, poi ci siamo anche Maurizio ed io che facciamo da moderatori. GCesarini: durante la prima seduta, come puoi vedere dalla chat, noi abbiamo spiegato le regole di comportamento e cercato disperatamente di evitare i "ciao come stai" e di far parlare i corsisti uno per volta, ma è stata molto dura. GCesarini: nell’incontro intermedio in presenza noi abbiamo parlato di questi difetti ed abbiamo suggerito come correggerli. Dalla chat di domani vedremo se siamo stati chiari ;o))
MBracardi: Il corso, nei
suoi moduli, è ben strutturato e completo e ricco di
molti materiali di studio e di approfondimento. L’esperienza di
sviluppare varie sessione di comunicazione in rete,cioè non in presenza
è sicuramente un fatto innovativo e, se il mezzo viene usato da persone
motivate all’uso delle nuove tecnologie, i risultati sono soddisfacenti,
altrimenti la comunicazione in rete viene vista solo come ulteriore
aggravio di lavoro. |
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Il progetto CREMISI (CREazione di Mediateche per Introdurre la Società dell'Informazione), promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali Ufficio Centrale per i Beni Librari, le Istituzioni Culturali e l’Editoria nell’ambito dell’Iniziativa Comunitaria ADAPT, ha la finalità di sviluppare una rete di aule multimediali all’interno di biblioteche pubbliche statali, per favorire la riqualificazione professionale dei lavoratori. Ogni aula, attrezzata per la didattica a distanza, è collegata, per via telematica, con tutte le biblioteche coinvolte per incentivarne la cooperazione,e per favorire una collaborazione con le imprese e le agenzie interessate alla promozione dello sviluppo culturale ed economico locale. Obiettivo del progetto è creare una rete di servizi di biblioteca come supporto alla crescita della vita culturale, sociale ed economica del paese e ad attivare una riqualificazione professionale mediante un sistema di formazione a distanza, di supporto tutoriale e di materiali didattici appositamente sviluppati. |
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Il progetto F.A.Re. (Formazione degli Adulti nelle Regioni ) mira a favorire politiche di integrazione nell'ambito del territorio in relazione ai bisogni complessivi del sistema delle Regioni per l'educazione degli adulti. Lo scopo del progetto è quello di dare significato e coerenza alle molteplici domande di educazione che provengono dalla fascia adulta della popolazione. Gli IRRSAE si sono impegnati ad esplorare linee di progettazione comuni al servizio dei soggetti in formazione. In questo ambito il progetto la biblioteca "fuori le mura", che coinvolge 6 comuni della Regione Umbria e che ha come destinatario un pubblico adulto eterogeneo, ha l'obiettivo di creare la biblioteca come centro di un sistema per diffondere l'informazione, come strumento per l'esercizio dei diritti di cittadinanza, per fornire proposte e venire incontro alle esigenze di lettura e formazione di un pubblico eterogeneo; per raggiungere con il proprio servizio "fuori le mura", il maggior numero di cittadini. La biblioteca virtuale, è nata con lo scopo di agevolare e favorire l'approccio all'informazione attraverso le nuove tecnologie soprattutto in quelle realtà dove il servizio bibliotecario presentava alcune carenze. |