25 gennaio: “Cosa significa essere poeta”


Il 25 gennaio,presso la biblioteca dell'I.T.C. "Vittorio Emanuele II", è iniziato il ciclo di incontri dedicato alla poesia, organizzato da Seinversi. Gabriella Zito, che insieme a Vittoria Bartolucci cura l'iniziativa, ha introdotto il tema "Che cosa significa essere poeta", mettendo in evidenza quanto sia importante fissare, attraverso la parola,sentimenti, idee e valori in un mondo, come quello attuale, in continua trasformazione. All'incontro hanno partecipato: Rosalba Giorgi Bacci, Gladys Basagoitia, Brunella Bruschi, Rosanna Mosso e Gabriella Zito. Tranne Gladys Basagoitia, biologa, le intervenute hanno svolto l'attività di insegnante nelle scuole medie e superiori e coltivano l'interesse per la poesia. Hanno pubblicato con diverse case editrici e partecipato ad incontri e concorsi. Le scrittrici hanno espresso, attraverso la lettura dei propri testi, che cosa rappresenti per loro scrivere poesia. Il dibattito che è seguito, ha evidenziato la funzione liberatoria della poesia (Rosalba Bacci), il bisogno di ritrovare se stessi, soprattutto dopo drammatiche esperienze di vita (Rosanna Mosso), il poter considerare poesia, non solo i componimenti scritti, ma anche episodi di vita che hanno un particolare fascino e sono poetici in sé (Gladys Basagoitia), il travaglio dello scrittore nella sua evoluzione stilistica (Brunella Bruschi), l'importanza delle piccole voci, che riescono ad esprimere i sentimenti di chi legge o ascolta e per questo hanno un qualche valore da comunicare (Gabriella Zito). Il giovane Alberto di Pace ha intrattenuto i presenti con tre brevi intermezzi alla tastiera, rendendo evidente la perfetta sintonia tra musica e poesia.

Spunti per riflettere e discutere

Che cosa vuol dire "essere poeta"?

E' necessario arrivare ad avere un "nome " per essereconsiderato tale?

Che cos'è che spinge tante persone ad esprimere in versi i propri stati d'animo, le proprie esperienze, i propri ideali?

Le poesie che abbiamo letto ci fanno riflettere sull' importanza della parola, che consente di "tirare fuori" tutto ciò che proviamo inconsciamente, di fissare il pensiero e trattenerlo. La necessità di leggere dentro di noi per avere dei punti fermi in un mondo in cui i valori mutano in continuazione è ciò che spinge a scrivere e consente, a chi legge od ascolta, di "sentire insieme".

 

Rosalba Giorgi Bacci

POESIA

Nella scala cromatica

dell'animo

sei il cerchio

più intenso di luce

 

raccogli i miei attimi

di positiva follia

e ne fai fiori

che addobbano il reale

 

catturi sulla carta

le paure

perché divengano

soltanto parole

 

onda tenera e dispotica

m'increspi

in esaltanti vertigini

sino a farmi lambire

le più piccole cose

 

CAMMINARE ALL'INFINITO

Troppo chiari i miei occhi

per sostenere

riverberi al tramonto:

vorrei annullarmi

in quest'aria di vetro

che ha i colori dell'oro

e la fragilità dell'autunno.

Altrettanto fragili

le parole

e invano tento

di sottrarle al vento

che solleva come foglie

le emozioni:

con i pensieri voltati indietro

mi chiedo

per quali strade

potrei camminare

all'infinito

 

Gladys Basagoitia

 

Antipoesia I

 

accaniti

armati fino alla punta dei capelli

fino al filo dei denti

in nome della pace lanciano l'amo e l'esca

latte in polvere

farina

medicine scadute

lanciano bombe e sorridono

sperando che i bambini uccisi

prendano il latte dai seni assassinati

 

Antipoesia II

 

il mondo s'inginocchia innanzi al dio dollaro che

controlla la borsa e gestisce la fame

il potente impettito preme il tasto

segna l'ora del massacro

tira i fili

i burattini uccidono e muoiono

esultano e uccidono

viaggia l'avversità sulla navi da guerra

odio e vendetta viaggiano

negli splendidi uccelli di metallo

dalla terra invasa

si eleva allucinante la colonna di fumo

cenere macerie ossa calcinate

la crudeltà umana proclama la vittoria

segnati per sempre nel corpo e nello spirito

pochi sopravvissuti

agonici

 

Brunella Bruschi

Caproniana

 

Esser poeta vorrei

dall'A alla Z

( non voce tesa

che narra

d'insufficienti memorie

la resa

a occhi assenti

e mercurio di labbra).

 

Persa l'insidia e il canto

sedermi accanto

fuori di questa clausura:

 

dire di una rosa

la cosa che la misura.

 

Il libro era Res Amissa

la dedica offriva

una res per sempre "reperta".

 

Così offuscata la mente

vorrebbe ancora

fermare quel grande

piccolo niente.

 

Con ancore spoglie

 

Nel fondo della notte ancora

vorrei ripescare,figlio, le parole

anche con apprensione

perché sempre le parole sono

sintomo d'incertezza

di fronte al suo perentorio silenzio

Noi con ancore spoglie

abbiamo cercato una rotta

giocando con la densità del pianto

(come nella nebbia, io di madre

da inventare e di bambina sospesa,

tu di una labile forma,

dell'impresenza che ti mordeva.)

giocando coi fantasmi

della storia che nessuno di noi

voleva lasciare,

a cui non si voleva tornare.

Figlio del cuore che eri

la verità e la disperata tenerezza

delle veglie, io volevo solo

prepararmi, essere

in grado di commettere con

più cura l'errore della protezione

Ma tu lo sfuggivi

con la ferocia di chi non può

guardare il volto della propria pena

 

 

Rosanna Mosso

 

Persistenza della memoria

in orologi molli

abbandonati su oggetti irreali.

Il tempo è fermo

il paesaggio spoglio

il cuore triste.

Lo sguardo si posa sulle lancette.

attende un battito.

Il tempo in eterno è fermo

 

Per amore

mi sono spogliata

di tutto,

più mi spogliavi

più rifiorivo.

La tua linfa

alimenta

un amore infinito.

 

e dei sentimenti che la natura suscita

 

I raggi

del sole

baciano

l'azzurro mare.

Si effonde

un'armonia

pregna

di corrispondenze.

La sabbia dorata

si lascia

accarezzare

dalla risacca.

Vorrei penetrare

questa atmosfera

vitale,

ma una forza arcana

mi allontana.

 

Gabriella Zito

 

Vita

 

Vita.

Magia struggente

calore penetrante

battito spasmodico.

Frenesia.

Ronzio dell'ape

che succhia

il polline

canto soave

della sirena

sussurro sommesso

della natura.

Come un amante

ti possiede

come un tiranno

ti domina

come un'amica

ti sprona.

E' la frusta

che ti piega

lo schiaffo

che ti rianima

la forza sovrumana

che nell'ultimo istante

ti fa volgere

lo sguardo

alla luce.

 

Perche'

 

Chiedersi il perché

delle cose

fermarsi un attimo

ad osservare

il lancio dei dadi

gettati dalla sorte.

Vincitori e vinti

in questa partita

senza regole

dove

chi soccombe

non sa perché

soccombe

e chi vince

si chiede

quale sarà il prezzo

della rivincita.

Vite che si muovono

alla ricerca

di un ordine

equilibri di affetti

che si spezzano

come esili fili

di una ragnatela

sapientemente costruita

nella costante ricerca

del valore delle cose

della molla

che possa spiegare

il significato

della vita.