22 febbraio: “La poesia e i giovani”


Il giorno 22 febbraio 2006, alle ore 16,30, si è tenuto, presso la biblioteca "Sandro Penna" dell'I.T.C. "Vittorio Emanuele II", il secondo incontro di poesia organizzato da Seinversi sul tema "La poesia e i giovani". Hanno partecipato Deanna Mannaioli, insegnante di scuola media, scrittrice e promotrice del premio letterario "Gens Vibia",Paola Bordoni, insegnante dell'I.T.C. "Vittorio Emanuele", Brunella Bruschi insegnante di liceo e poetessa e giovani poeti. Angelo, alla tastiera, ha intercalato le letture poetiche con esecuzioni musicali. Gabriella Zito ha introdotto il tema, invitando i presenti, con la lettura della poesia "Ai giovani" a riflettere sulla necessità di salvaguardare la propria identità e creatività. Deanna Mannaioli ha parlato del laboratorio di poesia che ha creato nella propria scuola; da questa esperienza è nata la raccolta di versi "Sentieri di pace".Quattro giovani autori hanno letto alcune poesie, tratte da questa raccolta,rendendo vive, con la propria voce, le immagini da loro create. Paola Bordoni ha presentato il testo "Il terzo Punto", che è il frutto del lavoro svolto nel proprio istituto da Vittoria Bartolucci, che ha curato anche la parte grafica, e Paola Falsettini. Quindi tre alunne della scuola si sono alternate nella lettura dei versi di questa raccolta, che dimostrano la ricchezza di contenuti e di espressività dei giovani. Brunella Bruschi ha illustrato il sua contributo come insegnante e poetessa, non solo nel proprio liceo, ma anche all'interno della associazione culturale "Il merendacolo". Ha quindi presentato la giovane Marta Penchini che ha letto i propri versi, tratti dal volumetto "Senza filo", diviso in quattro sezioni, come quattro stagioni del proprio "percorso-vita".

Spunti per riflettere e discutere

Come è ricco il mondo dei giovani!

C'è la natura, ci sono i sentimenti, le proprie esperienze. Le poesie che abbiamo letto ed ascoltato rivelano tanti aspetti del mondo giovanile di cui, forse, gli adulti, troppo presi dai problemi e dai ritmi di vita quotidiani, non si soffermano a cogliere l'importanza.

Eppure i giovani, come dimostrano le loro creazioni, non sono persone senza una propria identità o incapaci di provare valori autentici in un mondo in cui tutto appare massificato.

E' per questo che la personalità che riescono a tirare fuori attraverso le loro capacità espressive deve fare aprire gli occhi a quanti non hanno il tempo di guardarsi dentro e di riflettere.

 

  Claudia Ranocchia

ALI


Le ali di una piccola farfalla
sembrano petali trasparenti,
che i bambini lanciano
in un giorno di pioggia
aspettando la primavera.
Le ali sono come
le braccia di un bambino
Che, terminate le lezioni,
Corre impaziente
verso la mamma
per abbracciarla.
Le ali sono i coriandoli
Che  bambini e adulti
Lanciano in un giorno
di Carnevale

IL CIELO



Ho visto il cielo.
È come un grande mare.
Mi ha detto che è
la casa per gli uccelli.
È come un prato
per gli animali
che sanno volare
Il cielo è
una coperta turchina,
filata con voli
di nuvole azzurre velate
che osservano il mondo,
di notte lo illuminano
milioni di stelle fatate

 

Letizia Giusti

BALLARE


Il mio corpo scivola via
su me stessa, mi lascio andare
ballare, ballare niente  altro ...
Il mio corpo mi fa capire
quanto è importante
vivere nuove  emozioni
e pensare alla vita
che mi sta intorno.
Si vivono nuovi sentimenti,
meravigliose  avventure,
ma nel cuore rimarrà sempre
quel ricordo

 

Sara Mescolini

FOGLIE

Rotea
Volteggia
Sfavilla la foglia
Danzando sognando
Addio splendori di soli
Addio splendori di lune
Addio strade
Addio ridenti contrade
Finisce la vita
Danzando la foglia
A viver ci invita
Nonostante ella muoia.
Gli Indiani
È un popolo semplice

Ma con una
Cultura che attrae
Il mondo.

Le loro abitudini
E il loro modo di vivere
Li fanno possessori
Di infinite certezze
Anche se a noi
Sembrano stranezze
I loro canti
E le loro feste
Sono per me
Felicità

  Luca  Vitale

SOGNARE UN MONDO


Usa gli occhi della fantasia
immagina un mondo
in cui  tutti vivono
in pace.

Sogna un mondo dove
le persone non conoscono
la parola " guerra "
ma solo fratellanza
tra i popoli.

Pensa un mondo in cui
i cinesi, gli italiani
i rumeni, gli indiani
sono una famiglia.

Disegna un mondo dove
i bambini di ogni luogo

danzano insieme  un grande
girotondo.
                                          

 

Marta Penchini


         AUTUNNO


Le tende di velluto delle stagioni
maestose si aprono
sul vetro ramato dall'autunno
e la piccola finestra ad ovest,
come oblò ci mostra
le contraddizioni e le metafore
di questa lamina di tempo.


Le tinte della vegetazione
smaltata di ambra e bronzo:
ingannano l'osservatore distratto
celando con il colore
il lento finire.

L'acqua ramarro del ruscelletto
celermente spazza via
i primi corpi di foglie secche.
Una foglia disidratata rimane
attaccata al ramo, e lancia
con flebile tremore
l'ultimo appello, l'ultima invocazione
prima di lasciarsi assorbire dal vuoto

 

L'ATLETA

Un improbabile silenzio scandisce
le evoluzioni dell'atleta:
gambe e braccia divengono lancette
di un sincronico orologio.

 

Tutto ruota attorno al busto
mentre gli anelli rimangono l'unico
contatto con il mondo materiale.

 

La musica e le grida nella mente
sono concentrazione, guida
per la perfezione dei suoi volteggi.
Il volto neutro è tradito
dagli occhi, di emozione e sforzo
per una metamorfosi unica e labile.

 

BOMBARDAMENTI

Città esiliate in patria
marciscono sotto il peso
di corpi-ombra.

 

Il fiume strozzato
intona il suo lamento
imperlato di solitudine.

 

Nell'aria il ronzio
degli aerei stordisce
la vegetazione straziata.

 

Non più il sole
ad empire le città,
ma solo sangue e rabbia

 

BERENICE (STELLA DI NATALE)

Un flebile stelo verde d'infanzia
sorregge e protegge
il tuo viaggio di vita.

 

Senza parole né gesti
mostri l'energia che hai dentro
ad ogni foglia che cresce.

 

Umile sbocci nel amaranto
del tuo fiore che come sole
sorge e come vespro vive

 

PRIMAVERA

Dalla collina isolata
la finestra ad est
senza vetri proietta
lo spettacolo della primavera.

 

Sul riflettore del tempo
posiziona i colori principali
di questa stagione dai toni pastello
e sfumature fredde d'indifferenza.

 

Occhi chiusi, tutto il corpo
immobile, mentre la brezza ti accarezza
con infiniti profumi
che si completano a vicenda.

 

E puoi sentire quasi la salsedine
lontana chilometri in quell'aria
umida e fresca, miscelata al sole.

 

La musica di questa perfetta orchestra
si risveglia in un tripudio di verde
e boccioli che fragili si lasciano
cullare dal tempo.

 

TELAIO

Aracne mentale,
nel groviglio di seta
ed idee che si legano
in una città cibernetica

 

Il Minotauro segue
districa l'infinito filo
di Arianna, disseminato
nel labirinto muschiato.

 

Solo freddo ed umidità
imperlano il filamento
i cristalli che lo rendono
spettacolare e sfuggente.

 

Tutto è collegato da questa
ragnatela, ogni gesto ogni azione
-perle di collana naif-

 

Paolo Melis

pagine di vita

Pagine ingiallite
di un libro mai letto
è la mia vita.
La mente ritorna
a sfogliarle con l'intento
- stavolta - di carpirne
parole. La volontà
più non basta al ricordo
e gli occhi non leggono
ciò che non scrissi.
La volontà si arma
di penna, ma il passato
è difficile a dirsi.
Lascio allora all'oblio
ciò che è stato,
e ancor più ciò che poteva;
lascio i sogni
se sogni ho vissuto
e le lacrime
se mai avessi pianto.
Alle pagine bianche,
alfine consegno,
la mia vita insieme alla tua.

Monia Rossi

E' solo
un tremito
delle tue labbra
e della mia mano

se so
che potrò
perderti
scrivendo
-e scrivendo
-solo scrivendo
carezzarti
ancora
nel tempo

Perugia, 24 gennaio 1990

Se vuoi
che ti dica
di me
in questo
pomeriggio
ripetibile
di tanto
in tanto
-Io sono
tra le
Cenerentole
sconosciute
da tante fate
dimenticate.

Perugia, 25 gennaio 1990

Vorrei sapere
cosa sarà
di me
se
dopo l'eredità
che mi
trasmetti
-di promesse
che non
ti furono
mantenute-
inciamperò
nei miei progetti
rimandati
e la fatica
di vivere
non mi
risparmierà

29 giugno 1990

Elisa Flori

poesiamania

Sul comodino
ancora tiepida
sottolinea pesanti curve
stilando a tratti rigidi
diagrammi incompleti
e spazi saturi
di uno sfruttato
"stile di vita".

So di non essere sola
quando è lei, la mia penna
ad attendermi ogni sera
persuasa d'avermi donato
tra l'odore d'inchiostro
e di carta stracciata
il tepore di un'ora
in sua compagnia.

in un po'

Che importanza ha
sapere cosa sarà
questo cielo grigio
tra mille anni

Tutto è racchiuso in un po'
in una parte minuscola di mondo
che sa accoglierci
abbracciarci
e poi lasciarci

Come foglie gialle
sulla strada umida
scivoleremo via

Ma che importanza ha?

Giulio Quaresima

Non ci sono più
le anime dei grandi
del passato

ma quando leggo un verso
di un lontano poeta
chi mi sta parlando?

Non c'è altro modo di vivere in eterno
che lasciare in questo mondo
uno stralcio tangibile della nostra
coscienza.

Faccio mie
le esperienze e le passioni
dei poeti che ho letto,
che mi hanno scritto,
ed è questo il senso della vita.

L'eterna voce incorruttibile dell'umanità

Irene Urbani

in fondo io

Lontana dal mio mondo
ripenso a cosa fare
dilemma dislocato
in un angolo del cuore
silenzio penetrato
nel profondo del mio io
sullo specchio mi rimiro
guardo il viso
lo scolpisco
lo saluto piano piano
lo preparo per il mondo
esco sogno
torno e forse...
...muoio.

25 luglio '97

Dopo tanto tempo
la penna torna a volare
nel paradiso di carta.
Si sente un odore conosciuto e strano
come mai sarà
l'odore della fiaba.
Gli occhi si gonfiano
impauriti dai pensieri
e la paura + grande
è di passare la vita
senza quell'odore arricciato,
senza che quel numero
si sia realizzato.

da amica dei miei giorni

La finestra mi separa dal mondo
racchiude i miei occhi
che vedono gli abeti
Le foglie dell'autunno
mi prendono mi stringono
In classe c'è la luce...

Un giorno tutto questo finirà
il sole se ne andrà
la scuola avrà fine
e allora (io lo so)...

mi mancheranno i giorni senza fogli
le foglie del viale
i nostri sogni...