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Istituto Tecnico Fossombroni -Geometri-PACLE- Linguistico aziendale
Concorso di poesia. I-II-III edizione
24 SETTEMBRE
Accoglimi dietro le fredde corolle
Sono la speranza di rimanere tra le pieghe dei tuoi ricordi
Confondimi con il suono del mare
Sono il sussurro del vento che ha spento ogni tua candela
L'ennesima lacrima ti ha punto come foglia secca
Hai spiegato le ali senza rumore
Ma ti sto sentendo
Ti sto osservando, sorridi già privo di quelle sofferenze
Ed il cielo verso il quale prendi il volo
Mi esplode nelle vene
Sono il susseguirsi di quelle parole come rabbia
Stringimi nel tuo abbraccio sommesso
Lasciami fondere con i cristalli del mattino sulla terra
O il tuo sorridere non sopravvivrà
Puoi sentire tutti i rumori di questo mondo
Ed io sono solo una nota per te, nonno che amo.
(GORELLI Irene - 4AL)
NON PIANGO
Negli occhi
tuoi blu
io rivedo
profondi pensieri,
ricordi leggeri,
di lunghi
capelli tagliati,
rimasti
riccetti rasati.
E soffro
se non
mi capisci,
se ieri hai avuto
veementi giudizi.
Non piango,
che sangue non odia,
fratello
fratello non odia.
Non credo.
Lo spero.
(CORAZZESI Cinzia - 4B)
FRAMMENTI
Rileggevo
Frammenti alla rinfusa
Le nostre erano passioni
Avvilite e deluse
Soffocate come la sabbia stagnante
Nel tramonto livido di pioggia
Poi cambiò il vento
Il temporale lavò via il nostro rancore
Adesso
Seduti l'uno contro l'altra
Ebbri di sensazioni
Il tempo non conta
Il tempo non ha più senso
Lo ripeti lentamente
Aspettiamo insieme l'alba
Mani inconsce che si cercano colpevoli
Due lunghe ombre sotto il cielo nero
Nitida sensazione che
Qualunque cosa sia
Non finirà.
(LA SELVA Valentina - 4AL)
LA VITA
E si gira un'altra pagina
sfoga la tua rabbia
forse non ti è piaciuta l'ultima che hai letto
ma vai avanti
ci sarà un capitolo di gioia
Per me sei
Per me sei come l'arcobaleno,
l'unica cosa bella
in una lunga, lenta,
giornata di pioggia.
(SECCHI Eros - 1 Monte S. Savino)
LA GUERRA
Le lacrime sul tuo volto
Come gocce di rugiada che scorrono
Timide sui tuoi lineamenti
Mutati dal dolore.
Il dolore di una guerra
Che come un fiume in piena
Scarica la sua forza sui deboli,
È l'inizio dell'inverno della vita.
(FABBRI Giacomo - 2 Monte S. Savino)
GINO K (STELLA SOLA)
Forse è la storia di uno di noi
con un'infanzia da dimenticare
Mille i ricordi da cancellare e
una domanda in testa a pesare
Era diverso dalla maggioranza
i suoi vestiti non erano ok
nelle sue cuffie suonava del punk
c'era dell'odio attorno a lui
forse l'invidia della libertà
Ma non c'è nessuno che mi sappia raccontare
ancora una favola su cui poter contare
Forse la vita l'aveva lasciata
su una bottiglia appena scolata
forse l'aveva dimenticata
su una cartina appena bruciata
ma il tempo passa anche per lui
ed i problemi son sempre lì
forse la vita finisce così
forse una stella si spegnerà
In mezzo al buio di questa città
Ma non c'è nessuno che mi sappia raccontare
ancora una favola su cui poter contare
(MORI Guido - 3AL)
LONTANISSIMO
Lontanissimo da questo mondo
Lontanissimo da questi sguardi vuoti
Lontanissimo da gente indifferente e povera
Lontanissimo da questa terra umiliata
Lontanissimo da voci alte e potenti, dalla bellezza che acceca lo sguardo,
da litigi senza senso.
Da questa perfida bontà e da questo vigliacco coraggio
Dalle perplessità, lacrime solitarie, da questo sorriso di carta pesta
E da questa bocca che sa dire solo bugie
Dall'apparente perfezione, da carezze rubate, da parole dette troppo forte, e menti
ubriache di questa vita
alcolica.
Vicinissima a me stessa,
a chi sono io,
a questa mia anima imprigionata in questo gioiello,
di rame luminoso che poi si arrugginisce.
(MATTEUCCI Silvia - 2AL)
FERVIDO CONSIGLIO
Rassicurante indifferenza
Detesto le squallide ambizioni
e mi sorprendo a piangere, mi faccio ridere.
Non mi piace il tuo sorriso: è troppo rosa, troppo perfetto!
Non voglio sentirti non dire nulla
Ascolto solo il silenzio,
riesco a trovare in lui qualche carezza e,
qualche fervido consiglio
In lui mi tolgo i vestiti di scena,
e con abilità decido di ascoltare,
e riesco a sentire
Sono sola e mi sento sicura, sincera,
di cristallo,
il vento non riuscirà a sgretolarmi in mille pezzi
E mi sento sorprendere,
in mezzo a tanti sguardi trasparenti.
(MATTEUCCI Silvia - 2AL)
RICORDO
RICORDO DI UNA VECCHIA CITTÀ
ANTICA E INDIFFERENTE
NELLA PIANURA MUTA
AVVOLTA NELLA NEBBIA
E NEL VIALE LUNGHISSIMO
ALLE MIE SPALLE
SI FERMA IL TEMPO ...
(INTELISANO Dario - 1 Monte S. Savino)
LA MIA PATRIA IDEALE
La mia patria non è di bianchi
La mia patria non è di neri
La mia patria è di tutti
La mia patria è patria di grandi eroi,
Ma non di guerre,
La mia patria non ha religione,
La mia patria è una patria ideale,
ma sfortunatamente non esiste.
(OUERTATANI Bilel - 1 Monte S. Savino)
"LA MIA TERRA VIAGGIA"
La mia terra
Con le sue creature
Viaggia
Nell'universo
Oscuro
Di questo periodo di lotte.
(NOCCIOLINI Alessia - 3 Monte S. Savino)
LA MIA TERRA
Dicono che la mia terra sia piccola,
ma grande è nel mio cuore,
dicono che la mia terra sia sporca,
ma pulita è nel mio cuore.
Dicono che la mia terra sia cattiva,
ma nel mio cuore è dolce,
pulita e tanto amata.
(GIANQUITTO Roberto - 1 Monte S. Savino)
Pensieri tra i binari di Jan Cecil Scott
Una gelida panchina
Di fronte al binario
La foschia ancora bassa
Che offusca il paesaggio
La luce rarefatta
Che scioglie la brina
Sulle rotaie
Ancora dormienti
Un treno vagante
Passa improvviso
Dai finestrini
Le diapositive
Il silenzio infranto
Dalla voce del
Capostazione
Che mai capirò
Camminando lentamente
Su tutte le lacrime
Perdute e rimaste
Sulla banchina
Dai tanti tristi addii
E commoventi arrivi
Attesi a lungo
Passati in istanti
La banchina è soltanto
Un luogo sospeso
Tra la vita reale
E la mente che vola
La banchina è un diario
Di tanti ricordi
Scritti sulle impronte
Ancora bagnate
Su quella panchina
C'è questa poesia
Che aspetta
Da tanto un lettore
Ma un treno vagante
Passa improvviso
E quel foglio
Leggiadro vola via.
Da "PAROLE IN P'RIMA"
Homer
ANIMA GIROVAGA
La luna appena nata
indossa un cappuccio
e una larga sciarpa di nubi.
La chioccia si ritira
tra lo stabbio dell'aia,
battuto dal grecale.
Un soffio d'ali giunge,
soffice e continuo, dalla macchia
infestata di gnomi ed elfi,
che sgattaiolano tra i solchi
degli argini campestri e tra gli arruffi di euforbia impollinata.
Nereggiano nei cimiteri
le sagome degli allocchi
e un presagio di morte
piomba nell'opaco aere.
E tu anima girovaga che
vai a dare i natali ai novelli,
respiri, cosa rovisti,
nella notte che sembra
franar sulla terra?
RADICI NELLA NOTTE
Il sole sgranchisce
le sue ultime braccia
sui campi onusti di fiengreco.
Poscia serpeggia
inviperito dietro il plumbeo calle.
Le civette cominciano ad aleggiare
sul ballatoio per l'atteso banchetto.
Malinconica l'upupa rinverdisce
il suo ultimo canto monotono
i gelsi balbettano al vento di primavera
scimmiottando una sinfonia
antica quanto l'universo dei silfi.
Le stelle pascolano chete nel cielo,
divenuto una grande ossidiana, con la luna,
arbitro e pastore delle cristalline perle.
Le radici della notte sono uscite
allo scoperto, avvolgendo
i nostri sentieri di pungenti emozioni.
QUELL' ANCORA DELLA LUNA
Tu, che, come una badessa
istighi ad inneggiare orazioni
alle pie sorelle stelle,
hai levato l'ancora
dei tuoi capelli dall'altro
emisfero e adesso sorgi
immaginifica e rossa,
estrema vetta dei monti di Sicilia.
Perché non scendere dall'argentea
scalinata del tuo celeste convento
ad accendere i fuochi
dei nostri languori, al tuo
cospetto, così glaciali?
Diego Baglioni
LA GENTE CAMMINA QUANDO PENSA
La gente cammina quando pensa
Cerca qualcosa
Cerca dimenticare
Seduti
Riposano pensando futuro
Ripensando passato
Parlando con amiche
Riposano gettando
l' amoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
Il loro
Amoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
oooooooooooooooo
In posti
Ombra
Impensati
Ingoiano parole birra
Aprono stomaco
Accendono stelle.
Wodan
CANDIDA
Luna,
eburnea presenza,
così grevemente splendida,
i corpi nudi degli amanti
riverberano i tuoi
ardenti raggi,
nulla possono contro il tuo
poderoso guardo,
si sentono oppressi,
schiacciati,
ormai stanchi,
privi di vita.
luna.
Giulia Rossini
NOTTE D'OTTOBRE
Una perla di fiume s'era smarrita
l'ho vista cercare una stella,
(bella e chiara come
una notte d'Ottobre).
Insieme l'abbiamo trovata
specchiata nel fiume vicino a Perugia.
Vittoria Bartolucci
Compagni di carta
E' un castello di carta
fragile e incantato questo essere nei
(pochissimi anni tu e io senza più età)
compagni di poesia.
Tu che cerchi come una carezza le parole
(chissà se hanno senso poi)
con cui ti spiego
le "regole del gioco"
(-Vedi? qui è un po' stonata
Se la leggi ad alta voce dopo averla scritta.-
oppure
-C'è un errore che forse t'è sfuggito.
Qualche volta sai succede pure a me
quando scrivo in fretta.-)
E io che guardo mentre il tempo passa
prendere le ali su pezzetti di carta
strappati dai quaderni
(come fanno quando scrivono i ragazzi)
le parole con le quali mi affidi la tristezza
o un grande amore che fa proprio troppo male
(-Chissà-mi chiedo intanto-
se la più bella volerà lontano?)
E' un castello di carta fragile e incantato
quando incolli nel diario
nel quale tra compiti da fare
graffiti e qualche foto scorre la tua vita
qualche mio pensiero
(anche se leggo nei tuoi occhi a volte
muta la domanda sul perché
quando scrivono gli adulti nascondono
le loro sensazioni con metafore e parole
tanto complicate)
E' un castello incantato
quando consegnando alle mie mani
"una cosa dedicata a lei"
scappi via senza sapere
che ci sono giorni troppo freddi
nei quali
dentro la mia borsa risplende come un sole
il tuo foglietto ripiegato
(l'unico a volte sino a sera)
che vedo io soltanto.
Poesie alunni Scuola Media "Carducci - Purgotti" di Perugia
Una nuvola,
un lieve fruscio,
con la pioggia e con il sole
i miei pensieri si spostano.
Un leggero torpore
invade il mio corpo.
Quando arriva la notte
tutto ha inizio.
Ed i miei pensieri
vagano liberi.
Le mie parole si rincorrono nel vuoto,
mi sento sollevare,
comincio a volare anche io.
La mia essenza è libera,
tutta l'energia è in me,
vorrei non finisse mai.
Dimenticando gli schemi e i confini,
il tempo e lo spazio,
le luci e le ombre,
cammina tra la neve e il gelo,
esploratore dagli occhi sognanti.
Raggiungi la tua stella,
quella più luminosa,
quella più bella.
Vivi solo della tua perpetua speranza,
sentimento che come una fiamma
non smette mai di ardere,
come un cuore,
non smette mai di battere...
L'amore è tutto ciò che un uomo ha,
l'amore è il mondo,
l'amore è il destino.
Nelle notti stellate
quando il vento accarezza le foglie
i pensieri volano in alto
e poi si posano
sul nostro cuore
per farci sognare...
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