L'Associazione Culturale Seíngíoco, coerentemente con le scelte di fondo che hanno portato alla sua costituzione, "intende mettersi in gioco" anche in un contesto come quello dell'insegnamento/ apprendimento che, sebbene oggi si riveli particolarmente delicato e problematico, è anche ricco di stimoli per sperimentare ed innovare in una direzione che considera la formazione elemento determinante per il progresso sociale.

L'Associazione, perciò, offre alle scuole, ed alle altre agenzie formative, la possibilità di sperimentare percorsi educativi tesi a costruire condizioni favorevoli all'apprendimento.

La proposta si basa sui risultati che la sperimentazione del metodo Feuerstein ha dato in diversi contesti, nazionali ed internazionali.

cosa è il metodo Feuerstein ?

E' un programma, tra quelli elaborati nell'ambito del movimento dell'Educazione Cognitiva, strutturato e pensato per migliorare l'apprendimento ed "imparare ad imparare".

Il Professor Feuerstein, in una sua intervista in Italia, presentava il metodo da lui introdotto con le seguenti parole: "...L'intelligenza non è un'abilità immodificabile la cui evoluzione avviene secondo stadi prefissati. E' un potenziale dinamico sul quale è possibile intervenire in qualunque momento, non solo quando il bambino è piccolo, per favorire lo sviluppo e recupero delle carenze." (Tutto scienze, La Stampa, 27 ottobre 1999)

L'espressione da lui stesso coniata: "modificabilità cognitiva-strutturale" costituisce il perno teorico del suo programma e parte dalla convinzione della sostanziale plasticità dell'intelligenza che si conserva ben oltre l'infanzia e dalla persuasione che non esiste quoziente d'intelligenza basso in grado di scoraggiare.

Intelligenza quindi intesa non più solo come "tratto genetico" immodificabile, quanto come propensione dell'organismo al mutamento, in risposta a nuovi stimoli sia di origine interna che esterna: intelligenti non si nasce, si diventa.

L'Associazione Culturale Seíngioco, su queste basi, propone "Il metodo Feuerstein"

Il metodo Feuerstein
UNA PROPOSTA FORTEMENTE INNOVATIVA

Il progetto si fonda sul presupposto che l'interesse dell'educatore non deve rivolgersi tanto a ciò che l'allievo/a sa fare e alla quantificazione della sua intelligenza, quanto alle condizioni che possono determinarne una evoluzione.

In tale processo è essenziale il ruolo del mediatore che attiverà tutta una serie di percorsi flessibili, in relazione al contesto in cui opera, volti alla modificabilità del soggetto.

Mediazione, quindi, come azione consapevole e intenzionale dell'educatore che mira a fornire al ragazzo gli strumenti per affrontare la realtà in senso individuale e, nel suo più ampio significato, come azione che contribuisce a costruire in lui/lei quella rete concettuale essenziale per individuare, affrontare, trovare soluzioni ai problemi, per apprendere con efficacia ed in modo autonomo.

Il sistema applicativo che il metodo Feuerstein propone è il PAS[1] (Programma di Arricchimento Strumentale) con funzione di potenziamento delle abilità cognitive ed emozionali la cui finalità è l'ampliamento non delle conoscenze, ma del repertorio degli strumenti per conoscere.

Obiettivi:

  • correggere le funzioni cognitive carenti
  • sviluppare gli strumenti verbali e le operazioni logiche necessarie all'apprendimento e alla comunicazione
  • stimolare l'acquisizione di abitudini cognitive positive
  • mediare il pensiero riflessivo e l'interiorizzazione
  • produrre una motivazione intrinseca al compito
  • mediare un cambiamento della propria immagine: da quella di ricevitore e riproduttore passivo di informazioni, a quella di generatore attivo di nuove informazioni (Feuerstein, Rand, Rynderd,1998)

Il metodo Feuerstein si basa su:

  • verbalizzazione: discutere di un argomento ne favorisce l'apprendimento riflessione e osservazione
  • condivisione: per apprendere come uno stesso problema possa essere risolto in modi differenti
  • analogie: pochi ragionamenti possono essere efficaci per risolvere un gran numero di problemi
Lo svolgimento delle lezioni rispetta questa sequenza:
  • ripasso dell'attività precedente
  • presentazione di un nuovo problema
  • individuazione degli obiettivi, ricerca di dati per raggiungerli, anticipazione di possibili strategie
  • lavoro individuale e mediazione individualizzata
  • discussione dei processi e degli errori
  • generalizzazione (formulazione di un principio, di una regola scaturiti dal lavoro svolto)
  • transfert (trasformazione della generalizzazione ad altri campi di esperienza)
  • sintesi e valutazione dell'attività
Materiale didattico:
  • 14 strumenti, comprensivi di schede, articolati in diverse unità in progressione di difficoltà
  • Applicazioni: di gruppo e/o individuali
  • Tempi e condizioni di applicazione: da concordare in relazione al contesto.

[1] Il PAS è usato attualmente nei programmi di recupero di 30 paesi del mondo fra cui: Belgio, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Svizzera, Inghilterra, Sud-Africa, Messico, Canada, Stati Uniti, Venezuela e Israele; è stato tradotto in 14 lingue fra cui: ebraico, inglese, francese, tedesco, italiano, spagnolo, olandese ed arabo.
Il progetto può essere acquistato completo delle schede didattiche e di tutto il materiale necessario per la sua attivazione. Gli operatori dell'associazione ne seguiranno la realizzazione per tutto il periodo necessario. Per informazioni scrivere a info@seingioco.org
Associazione Culturale "Seingioco" - Via Leonardo Da Vinci, n. 16 - Perugia